Come valorizziamo i dati dei conti deposito per il calcolo ISEE?
Per il calcolo dell’ISEE, gli operatori finanziari sono tenuti a comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai rapporti finanziari, tra cui i conti deposito.
La valorizzazione dei saldi segue regole precise definite dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 maggio 2022.
Conti deposito già attivi a inizio anno
Per i rapporti aperti prima dell’inizio dell’anno, il saldo di fine anno precedente viene comunicato così come risulta contabilmente al 31 dicembre.
Conti deposito aperti nel corso dell’anno
Se il conto deposito è stato aperto durante l’anno, non esiste un saldo contabile al 31 dicembre dell’anno precedente. Quindi il saldo dell’anno precedente viene valorizzato con il saldo alla data di apertura del rapporto.
Conti deposito chiusi nel corso dell’anno
- Il saldo contabile iniziale del giorno in cui è stato effettuato l’ultimo addebito prima della chiusura del rapporto;
- Il saldo contabile al momento dell’estinzione, inteso come somma del saldo alla chiusura più addebiti e accrediti maturati per competenza.
Perché applichiamo queste regole?
Le modalità di valorizzazione derivano dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 maggio 2022, che definisce come gli operatori finanziari devono comunicare annualmente all’Anagrafe Tributaria i dati relativi a saldi, giacenze e movimenti dei rapporti finanziari.
Queste informazioni vengono poi utilizzate da INPS per la determinazione dell’ISEE.