Valentino, sei Chief Small Corporate Lending Officer di AideXa, ma cosa significa nel concreto?
Le Small Corporate sono nel concreto le imprese che hanno ricavi superiori ai 20 milioni di euro: realtà più strutturate, con bisogni finanziari spesso articolati. Il mio lavoro consiste nell’analizzare i loro bilanci e i business plan, visitare le aziende e confrontarmi con il management per comprendere a fondo il modello di business, i driver di crescita e le esigenze di finanziamento. L’obiettivo è supportare le aziende nei loro progetti di sviluppo, definendo insieme la migliore formula di finanziamento.
Quali competenze servono per lavorare in questo ruolo?
Non si può ovviamente prescindere da competenze tecniche di analisi di bilancio e comprensione del rischio di credito. È altrettanto importante conoscere le logiche e le dinamiche dei diversi settori in cui le imprese operano per tradurre poi l’analisi in decisioni concrete. Le soft skill fanno la differenza nell’interazione con il management delle imprese clienti: ascolto e curiosità per comprendere i driver di crescita, le sfide e le priorità del business. Questo permette di supportare in maniera efficace le esigenze di finanziamento.
Quali sono gli aspetti più interessanti nel tuo lavoro quotidiano?
La parte più stimolante è lavorare con aziende dinamiche, spesso in trasformazione, dove il credito non è solo “finanza”, ma un abilitatore di strategia. La sfida è coniugare rapidità e profondità: grazie a processi digitali e ad un’organizzazione snella, possiamo arrivare rapidamente all’analisi, al confronto con l’azienda ed alla delibera, mantenendo elevati standard di accuratezza e approfondimento nell’analisi.
Quanto influisce la tecnologia nel tuo lavoro?
La tecnologia di Banca AideXa è un elemento distintivo. L’onboarding digitale e la gestione del processo di finanziamento rendono il percorso più semplice, rapido e trasparente, sia per le aziende che per i partner. Per chi fa impresa, questo significa ridurre complessità e tempi, con un’esperienza più lineare e controllabile.
Puoi raccontarci brevemente il tuo percorso professionale?
Mi sono laureato in Economia e Commercio e ho iniziato in una banca tradizionale, in Credito Emiliano, partendo dall’operatività di filiale. Sono poi passato al credito come Credit Analyst in UniCredit e successivamente ho guidato il team di analisti del credito in Barclays Italia. Dopo l’MBA a Chicago, ho proseguito in Barclays a Londra, a capo di un team europeo di analisti di credito.
Dal 2016, sempre a Londra, ho lavorato in agenzia di rating, DBRS Morningstar, lanciando e guidando il desk europeo di corporate ratings. Nel 2020 sono rientrato in Italia come Chief Lending Officer in Banco Desio, fino al mio ingresso in Banca AideXa nel 2024.
E come è arrivata la scelta di entrare in Banca AideXa?
Ho scelto Banca AideXa per le persone e per la capacità manageriale che ho trovato. L’azienda è giovane, energica e orientata all’innovazione, con un team motivato e preparato. Ho trovato un ambiente in cui è possibile contribuire concretamente allo sviluppo del business.
C’è un principio o un valore che porti con te nella tua vita professionale?
Sì, ed è il valore della stewardship: cioè l’idea di lasciare le cose migliori di come le si trova. Per me significa costruire un metodo di lavoro solido, far crescere le persone e creare un clima positivo, in modo che i risultati non dipendano da un singolo, ma diventino patrimonio dell’organizzazione.
Come trascorri il tempo libero?
Mi piace sciare, giocare a tennis e leggere libri di storia economica e trattati finanziari. Una mia recentissima lettura è “Oltre: la tua nuova leadership” di Tommaso Arenare. Un invito a rompere gli schemi e a non seguire modelli preconfezionati, costruendo percorsi coerenti con valori e visione. È un messaggio che trovo molto allineato a Banca AideXa: abbiamo innovato rispetto alla banca tradizionale, ripensando il credito in modo digitale, rapido e customer-centric.
C’è un posto a cui sei particolarmente legato?
Londra. Ho vissuto lì molti anni e ho costruito legami personali e professionali. È una città esigente, ma offre stimoli continui ed una forte energia culturale. Quando posso, ci torno volentieri per rivedere amici e respirare il ritmo della città.