I am an AideXerDentro e fuori il mondo legal: la parola a Gregorio

Dalla regolamentazione fintech alle passioni personali: l’Head of Legal & Regulatory Affairs di AideXa si racconta.
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I am an AideXer

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Gregorio, ci racconti in parole semplici in cosa consiste il tuo ruolo?

Mi occupo di tutto ciò che riguarda la regolamentazione bancaria e finanziaria, includendo, tra l’altro, i progetti strategici della Banca, i prodotti, la governance e la segreteria societaria. In breve, garantire che l’innovazione della Banca sia solida, sostenibile e pienamente conforme. Oggi la regolamentazione non è più solo un perimetro da rispettare, ma un fattore competitivo. In un contesto fintech, il Legal deve saper anticipare il cambiamento, non solo gestirlo.

Fare il legal in una banca fintech: cosa cambia?

Innovazione e conformità non sono in opposizione: la vera sfida è trovare il punto di equilibrio tra velocità e presidio del rischio.

In una fintech non esiste routine. Ogni giorno impari qualcosa, ogni giorno affronti una sfida nuova. La velocità, l’energia, la voglia di eccellere… sono elementi che alzano l’asticella continuamente. Ed è proprio questo contesto che mantiene alta l’ambizione e rende l’ambiente costantemente stimolante.

Dal mondo legal tradizionale alla banca fintech: perché AideXa?

Prima di arrivare qui, ho lavorato in BonelliErede, sempre in ambito di regolamentazione bancaria e finanziaria. In un certo senso, anche in un contesto diverso come Banca AideXa, la mia matrice e la vocazione da avvocato non svaniranno mai, sono parte di me.

Ho sempre creduto nel potenziale trasformativo delle nuove tecnologie, specialmente in ambito finanziario già dal momento della tesi universitaria. Ho sempre percepito che il sistema stava cambiando, e volevo farne parte. AideXa rappresenta concretamente quella trasformazione tecnologica del sistema bancario.

E il tuo carattere? Combacia con quello che fai?

Sì, direi assolutamente di sì. Mi riconosco nella negoziazione, nella fermezza e nella lucidità decisionale. E nel mio ruolo questi aspetti tornano utili ogni giorno.

Qual è la sfida più grande del tuo lavoro?

Tradurre la complessità della regolamentazione in un linguaggio accessibile. Il Legal ragiona in modo giuridico, ma in una banca fintech deve sapersi confrontare con competenze ingegneristiche ed economiche. La sfida quotidiana è creare ponti: tra norme e business, tra tecnicismo e strategia.

C’è un’abitudine a cui non rinunceresti mai?

Un bicchiere di vino, magari la sera o una corsa: correre mi aiuta a liberare e accrescere la mente.

Lo sci però è la mia più grande passione. Sono sciatore da sempre, runner da più di quindici anni. È iniziato tutto come valvola di sfogo durante gli studi di Giurisprudenza.

Libri, musica? C’è qualcosa che ti appassiona?

Sì, mi piace leggere e leggo di tutto anche in lingua originale: romanzi classici, testi più “psicologici” comeIntelligenza emotiva” di Goleman. Se devo scegliere dei titoli che mi rappresentano, direi “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Kundera o “L’Alchimista” di Coelho. Per quanto riguarda la musica, ascolto acid jazz, funky e come gruppo sceglierei Jamiroquai.

Chi è Gregorio fuori dal lavoro?

Mi piace essere poliedrico. Nel lavoro amo professionalità e precisione; fuori dal lavoro mi concedo libertà e leggerezza. È questo equilibrio che mi permette di restare autentico.